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Riuscire ad ottenere un mutuo acquisto casa dalle banche diventa sempre più difficile per gli italiani. Così il decreto IMU-Bankitalia all’interno del piano casa ha previsto il cosiddetto Plafond casa, ovvero un nuovo fondo, nato dall’accordo tra Abi e Cassa depositi e prestiti dello Stato, per la concessione di mutui relativi all’acquisto della prima casa o per ristrutturare casa implementando soluzioni volte al risparmio energetico per coloro che hanno difficoltà ad accedere al credito degli istituti bancari. L’aiuto per il mutuo casa 2014 è rivolto in particolare a giovani coppie e a famiglie numerose in cui è presente almeno un soggetto affetto da disabilità, sono queste due tipologie di soggetti a poter accedere al Plafond casa 2014. La concessione prevista dal decreto IMU-Bankitalia per il mutuo per l’acquisto di prima casa ad uso esclusivamente abitativo può arrivare fino ad un massimo di 250.000 euro. Diversi gli istituti bancari che aderiscono all’iniziativa del Plafond casa 2014 e nello specifico si tratta di: MPS, Banco di Credito Popolare, Banca Carige, Banco di Credito Popolare, Unicredit, Banca Agricola Popolare di Ragusa, BNL-BNP Paribas, Cassa di Risparmio di Ravenna, Ubibanca, Banca Popolare di Sondrio, Banco Popolare, Cariparma, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Credito Valtellinese, Banco di Credito P. Azzoaglio, Banca Popolare di Vicenza.

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Cambiano le facce, ma non la sostanza: il 2014 si apre all'insegna del governo Letta, dopo che il 2013 era iniziato sotto l'egida di quello guidato da Mario Monti, eppure non si scorgono sostanziali differenze tra l'esecutivo della ripresa e quello del sacrificio e del rigore. Gli italiani, anzi, ancora una volta devono mettere mano al portafogli e prepararsi a pagare un considerevole numero di tasse e balzelli. Il primo trimestre del nuovo anno infatti è un vero e proprio tour de force di scadenze fiscali, con la prima fissata addirittura il 2 gennaio: insomma, neppure il tempo di digerire il cenone di Capodanno. Ad aprire le danze due tasse che riguardano un numero ristretto di contribuenti - ovvero l'Ivie (Imposta sul valore degli immobili situati all'estero) e l'Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero) - seguite poi da altre con una platea di interessati decisamente più ampia. Il 2 gennaio, infatti, era anche il termine ultimo per la regolarizzazione della seconda o unica rata dell'acconto Irpef e Irap relativo all'anno 2013 effettuato in misura insufficiente o non effettuato il 2 dicembre 2013 e per il versamento dell'acconto dell'addizionale Irpef "sulla tassa etica per la produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza" pari al 25%. Il calendario prevedeva poi il 9 gennaio il pagamento della seconda o unica rata dell'acconto Ires e Irap con scadenza il 10 dicembre e il 15 gennaio i versamenti Iva e quelli per la regolarizzazione delle imposte e delle ritenute effettuate in misura insufficiente o non effettuate. Dopo una pausa di pochi giorni, il 24 gennaio cade la scadenza della cosiddetta mini Imu: nei Comuni che hanno applicato il rialzo delle aliquota dell'Imu per il 2013 i proprietari di casa e tutti i titolari di diritti reali sull'immobile dovranno dunque pagare il 40% dell'eventuale differenza tra la somma del 4 per mille e quella decisa dall'amministrazione locale. Il mese si chiude il 31 gennaio con il termine ultimo per pagare il canone Rai, il bollo in caso di autoveicoli con oltre 35 Kw e bollo scadente a dicembre 2013 e di ciclomotori di proprietà di residenti in Regioni che non hanno comunicato termini diversi e l'imposta di registro per contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° gennaio 2014. Il 1° febbraio inizia quindi la decorrenza dei termini per la "presentazione in via autonoma della dichiarazione annuale Iva relativa all'anno 2013", mentre entro lunedì 4 marzo le società di persone e imprese individuali in regime di contabilità ordinaria devono comunicare "l'opzione per determinare il valore della produzione netta ai fini Irap con le stesse modalità". Da ultimo, il 16 gennaio è fissata la prima scadenza della nuova Tasi 2014, ma la confusione sulle aliquote è un ostacolo che probabilmente farà slittare il termine (o almeno aprirà la strada a un qualche tipo di ravvedimento operoso): le aliquote iniziali del 2,5 e del 10,6 per mille possono infatti essere aumentate al 3,5 e all'11,6 per mille a discrezione dei Comuni, ma al momento l'incertezza su chi deve pagare cosa dove regna sovrana...

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Intesa Sanpaolo inizia il 2014 con due iniziative che hanno l'obiettivo di coadiuvare la ripresa del mercato immobiliare e allo stesso tempo di andare incontro ai propri clienti titolari di mutui. Partiamo proprio da quest'ultima iniziativa. Chi ha già sottoscritto un mutuo con Banca Intesa Sanpaolo ha la possibilità di presentare domanda, fino al 28 febbraio 2014, di sospensione di pagamento della quota capitale dei mutui per un anno. Il requisito richiesto è la regolarità dei pagamenti delle rate precedenti per almeno tre anni. Un risparmio interessante per le famiglie italiane con mutuo sulle spalle, come esemplificato nel comunicato stampa dell'iniziativa: "Per un mutuo dell’importo medio di 120.000 euro a tasso fisso acceso 7 anni fa, si potranno risparmiare oltre 400 euro al mese, continuando inoltre a beneficiare della detrazione fiscale per la quota interessi". Per maggiori informazioni e per presentare la domanda è necessario recarsi agli sportelli Intesa Sanpaolo. L'altra iniziativa Intesa Sanpaolo si rivolge non ai compratori di immobili ma ai costruttori. Il progetto prevede, nei primi mesi del 2014, la promozione dell'incontro tra imprese costruttrici selezionate e i potenziali acquirenti. La Banca si propone come intermediario, per seguire e aiutare i propri utenti in una scelta importante e complessa come quella della propria abitazione, con una selezione di 400 cantieri residenziali. L'iniziativa garantisce ai costruttori una maggiore visibilità e agli acquirenti agevolazioni e mutui flessibili, con condizioni economiche specifiche, grazie agli accordi tra Intesa Sanpaolo e le imprese selezionate.

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Al momento di stipulare un mutuo acquisto prima casa è bene considerare le proprie necessità e cosa si cerca in un mutuo. Proprio per questo BNL propone diverse tipologie in base alle richieste principali degli utenti che vogliono acquistare il primo immobile, suddividendoli nelle categorie Rate iniziali leggere, Rate flessibili e Certezza delle rate. Sul sito della Banca Nazionale del Lavoro è possibile visionare tutte le diverse tipologie di mutuo acquisto prima casa BNL. Chi preferisce iniziare in modo più leggero, con rate crescenti, potrà scegliere tra Mutuo Affitto Più Tasso Fisso BNL, con rimborso a tasso fisso e rate in partenza più contenute, Mutuo Affitto Più BNL, con rata predeterminata e rimborso con incrementi quinquennali, e Mutuo BNL 2in1, a tasso misto, variabile per le prime 24 rate mensili e fisso dalla 25esima rata in poi. Per chi invece cerca rate più flessibili, le proposte sono il Mutuo BNL Quasi Fisso, con la possibilità di beneficiare di una riduzione della rata in caso di condizioni di mercato favorevoli, Mutuo VARIABILE BNL, per seguire gli andamenti del mercato e beneficiare di quelli positivi, e Mutuo Su Misura BNL Elite, costruito sulle proprie esigenze, con rate semestrali a tasso variabile e durata fino a 30 anni. Infine, per chi desidera un mutuo acquisto prima casa con rate certe e sempre ben definite, Banca Nazionale del Lavoro mette a disposizione Mutuo Spensierato BNL, con tasso fisso e rata costante, e Mutuo Futuro Sereno BNL, con tasso fisso e rate in questo caso decrescenti.

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