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La gamma di Mutuo Valore Italia, il finanziamento di Unicredit caratterizzato dall'opzione tasso variabile/tasso fisso e tagliando per controllare l'andamento della rata, si arricchisce di una new entry particolarmente vantaggiosa e pensata per chi ha in progetto di acquistare o ristrutturare casa. Dal 24 febbraio 2014 fino al prossimo 31 maggio, infatti, Unicredit lancia Mutuo Valore Italia... Edizione Speciale!, una versione speciale - per l'appunto - del suo prestito, che prevede uno spread del 2,25% nel caso di tasso variabile Euribor 3m (pari a un TAEG del 2,75410%) per importi non superiori al 50% del valore dell'immobile. Sempre attento alle esigenze dei propri clienti, l'Istituto di Piazza Cordusio non si dimentica tuttavia di coloro che hanno necessità di richiedere un finanziamento maggiore, invitandoli in Agenzia per verificare la soluzione più adatta a loro, fermo restando "che – fino al 31 marzo 2014 - per il mutuo a tasso variabile Euribor 3m lo spread non potrà superare il 3,5%". Un'opportunità da prendere al volo, insomma, tanto più in considerazione delle condizioni da sempre competitive della gamma dei mutui Valore Italia, che prevede importo minimo di 50 mila euro (per una cifra complessiva che può arrivare fino all'80% del valore dell'immobile), durata massima di 30 anni, tasso fisso (con riferimento l'Euribor 3 mesi e "il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della BCE" solo nel caso di acquisto della prima casa) o tasso variabile (Euroirs 5-10-15-20 anni) e, infine, monitoraggio periodico della rata con l'opzione tagliando, un check inviato ogni anno nel caso di tasso variabile e 90 giorni prima della scadenza per il tasso fisso.

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Riuscire ad ottenere un mutuo acquisto casa dalle banche diventa sempre più difficile per gli italiani. Così il decreto IMU-Bankitalia all’interno del piano casa ha previsto il cosiddetto Plafond casa, ovvero un nuovo fondo, nato dall’accordo tra Abi e Cassa depositi e prestiti dello Stato, per la concessione di mutui relativi all’acquisto della prima casa o per ristrutturare casa implementando soluzioni volte al risparmio energetico per coloro che hanno difficoltà ad accedere al credito degli istituti bancari. L’aiuto per il mutuo casa 2014 è rivolto in particolare a giovani coppie e a famiglie numerose in cui è presente almeno un soggetto affetto da disabilità, sono queste due tipologie di soggetti a poter accedere al Plafond casa 2014. La concessione prevista dal decreto IMU-Bankitalia per il mutuo per l’acquisto di prima casa ad uso esclusivamente abitativo può arrivare fino ad un massimo di 250.000 euro. Diversi gli istituti bancari che aderiscono all’iniziativa del Plafond casa 2014 e nello specifico si tratta di: MPS, Banco di Credito Popolare, Banca Carige, Banco di Credito Popolare, Unicredit, Banca Agricola Popolare di Ragusa, BNL-BNP Paribas, Cassa di Risparmio di Ravenna, Ubibanca, Banca Popolare di Sondrio, Banco Popolare, Cariparma, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Credito Valtellinese, Banco di Credito P. Azzoaglio, Banca Popolare di Vicenza.

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Cambiano le facce, ma non la sostanza: il 2014 si apre all'insegna del governo Letta, dopo che il 2013 era iniziato sotto l'egida di quello guidato da Mario Monti, eppure non si scorgono sostanziali differenze tra l'esecutivo della ripresa e quello del sacrificio e del rigore. Gli italiani, anzi, ancora una volta devono mettere mano al portafogli e prepararsi a pagare un considerevole numero di tasse e balzelli. Il primo trimestre del nuovo anno infatti è un vero e proprio tour de force di scadenze fiscali, con la prima fissata addirittura il 2 gennaio: insomma, neppure il tempo di digerire il cenone di Capodanno. Ad aprire le danze due tasse che riguardano un numero ristretto di contribuenti - ovvero l'Ivie (Imposta sul valore degli immobili situati all'estero) e l'Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero) - seguite poi da altre con una platea di interessati decisamente più ampia. Il 2 gennaio, infatti, era anche il termine ultimo per la regolarizzazione della seconda o unica rata dell'acconto Irpef e Irap relativo all'anno 2013 effettuato in misura insufficiente o non effettuato il 2 dicembre 2013 e per il versamento dell'acconto dell'addizionale Irpef "sulla tassa etica per la produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza" pari al 25%. Il calendario prevedeva poi il 9 gennaio il pagamento della seconda o unica rata dell'acconto Ires e Irap con scadenza il 10 dicembre e il 15 gennaio i versamenti Iva e quelli per la regolarizzazione delle imposte e delle ritenute effettuate in misura insufficiente o non effettuate. Dopo una pausa di pochi giorni, il 24 gennaio cade la scadenza della cosiddetta mini Imu: nei Comuni che hanno applicato il rialzo delle aliquota dell'Imu per il 2013 i proprietari di casa e tutti i titolari di diritti reali sull'immobile dovranno dunque pagare il 40% dell'eventuale differenza tra la somma del 4 per mille e quella decisa dall'amministrazione locale. Il mese si chiude il 31 gennaio con il termine ultimo per pagare il canone Rai, il bollo in caso di autoveicoli con oltre 35 Kw e bollo scadente a dicembre 2013 e di ciclomotori di proprietà di residenti in Regioni che non hanno comunicato termini diversi e l'imposta di registro per contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° gennaio 2014. Il 1° febbraio inizia quindi la decorrenza dei termini per la "presentazione in via autonoma della dichiarazione annuale Iva relativa all'anno 2013", mentre entro lunedì 4 marzo le società di persone e imprese individuali in regime di contabilità ordinaria devono comunicare "l'opzione per determinare il valore della produzione netta ai fini Irap con le stesse modalità". Da ultimo, il 16 gennaio è fissata la prima scadenza della nuova Tasi 2014, ma la confusione sulle aliquote è un ostacolo che probabilmente farà slittare il termine (o almeno aprirà la strada a un qualche tipo di ravvedimento operoso): le aliquote iniziali del 2,5 e del 10,6 per mille possono infatti essere aumentate al 3,5 e all'11,6 per mille a discrezione dei Comuni, ma al momento l'incertezza su chi deve pagare cosa dove regna sovrana...

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Intesa Sanpaolo inizia il 2014 con due iniziative che hanno l'obiettivo di coadiuvare la ripresa del mercato immobiliare e allo stesso tempo di andare incontro ai propri clienti titolari di mutui. Partiamo proprio da quest'ultima iniziativa. Chi ha già sottoscritto un mutuo con Banca Intesa Sanpaolo ha la possibilità di presentare domanda, fino al 28 febbraio 2014, di sospensione di pagamento della quota capitale dei mutui per un anno. Il requisito richiesto è la regolarità dei pagamenti delle rate precedenti per almeno tre anni. Un risparmio interessante per le famiglie italiane con mutuo sulle spalle, come esemplificato nel comunicato stampa dell'iniziativa: "Per un mutuo dell’importo medio di 120.000 euro a tasso fisso acceso 7 anni fa, si potranno risparmiare oltre 400 euro al mese, continuando inoltre a beneficiare della detrazione fiscale per la quota interessi". Per maggiori informazioni e per presentare la domanda è necessario recarsi agli sportelli Intesa Sanpaolo. L'altra iniziativa Intesa Sanpaolo si rivolge non ai compratori di immobili ma ai costruttori. Il progetto prevede, nei primi mesi del 2014, la promozione dell'incontro tra imprese costruttrici selezionate e i potenziali acquirenti. La Banca si propone come intermediario, per seguire e aiutare i propri utenti in una scelta importante e complessa come quella della propria abitazione, con una selezione di 400 cantieri residenziali. L'iniziativa garantisce ai costruttori una maggiore visibilità e agli acquirenti agevolazioni e mutui flessibili, con condizioni economiche specifiche, grazie agli accordi tra Intesa Sanpaolo e le imprese selezionate.

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