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Conto Facto è il primo prodotto retail lanciato dalla Banca Farmafactoring. Il Gruppo, che opera nel settore del factoring, è nato nel 1985 ed è attivo in Italia, in Spagna e in Portogallo. E’ stato costituito da un gruppo di aziende farmaceutiche e produttrici di apparecchiature biomedicali italiane e multinazionali con l'esigenza di avere un unico interlocutore nella complessa operatività della gestione dei crediti in un settore così particolare qual è quello del Servizio Sanitario Nazionale. Solo nel 2013 è avvenuta la trasformazione in Banca Farmafactoring Conto Facto è l’innovativo conto deposito online con tassi d’interesse molto convenienti quali ad esempio un rendimento del 2,40% a 12 mesi. La scadenza del vincolo la decide il cliente e il Conto è pensato per garantire rendimenti e orizzonti d’investimento personalizzati. Conto Facto inoltre, in quanto conto online è sottoscrivibile all’indirizzo www.contofacto.it e, inoltre, gode della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che copre gli importi versati fino a 100.000 euro. Tra i vantaggi si legge anche l’importantissima assenza di spese. Tutti i movimenti eseguiti all’interno del conto deposito e i bonifici in uscita saranno infatti esenti da costi così come l’imposta di bollo obbligatoria sarà a carico di Banca Farmafactoring. Unico onere? La ritenuta fiscale sugli interessi. Come dicevamo prima, il conto si può aprire online e l’importo minimo è pari a 15.000 euro.

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“Il Gruppo ING è uno dei più importanti gruppi bancari e assicurativi al mondo”. Così si legge nel sito della banca ING Direct nata, nel 1991, dalla fusione avvenuta tra la compagnia assicurativa olandese Nationale Nederlanden e il Nmb Postbank Group. In effetti il Gruppo “arancione” oggi è presente in cinque continenti con oltre 75 mila dipendenti e conta circa 48 milioni di clienti nel mondo. La sede centrale è Amsterdam e le aree di business nelle quali opera ING sono: prodotti e servizi bancari, strumenti di investimento, Assicurazioni-vita e pensioni. Il Gruppo ING offre prodotti bancari pensati per un’ampia clientela di privati, famiglie, piccole imprese, grandi aziende, istituzioni e organizzazioni governative e, secondo quanto riporta il sito web, oggi si colloca al primo posto tra le banche on line per numero di clienti. Tra i diversi servizi on-line che la Banca può vantare, quello del mutuo online è uno dei più ricercati. Questo servizio identifica l’offerta di mutui indirizzati soprattutto al sogno dei clienti dell’acquisto della prima casa (soprattutto per quelli più giovani) o della seconda. Servizio che è possibile chiedere e gestire semplicemente attraverso internet, senza doversi recare quindi presso lo sportello bancario di riferimento. Una bella comodità se pensiamo ai mille impegni quotidiani che spesso non ci consentono di conciliare con tranquillità tutte le nostre necessità. Ma quali sono quindi i vantaggi che offre un mutuo online? Prima di tutto, come già anticipavamo prima, è possibile richiedere e ottenere un preventivo gratuito da casa direttamente dal sito della Banca. Il secondo vantaggio, probabilmente ancora più interessante, è che accendere un mutuo online, a prescindere dalla tipologia di tasso di interesse applicato al finanziamento (i principali tipi di mutui sono quello a tasso fisso e quello a tasso variabile), permette ai clienti di usufruire di tassi di interesse e condizioni speciali studiati appositamente per i clienti che decidono di procedere tramite il canale Web.

Mutui

In un momento storico molto delicato, in cui l'Italia non naviga in ottime acque nel panorama economico e politico, la Banca Carim ha pensato ad alcune agevolazioni dedicate a chi vorrebbe avere un accesso facilitato ai mutui. Si tratta di un'iniziativa volta ad andare incontro ai giovani che sognano di acquistare una casa: per accedere ai finanziamenti agevolati la scadenza sarebbe stata il 31 luglio 2014, ma Banca Carim, ha proposto i mutui prorogati, ossia ha permesso a chiunque di fare domanda entro il 31 ottobre, cioè tre mesi dopo il termine. Qualche tempo fa (e non particolarmente lontano, ossia nel 2013), si pensava che il mercato immobiliare stesse dando qualche segnale di ripresa, ma in realtà è solo grazie all'iniziativa di alcune banche che i mutui sono, nell'attualità, ricchi di agevolazioni. Il Presidente di Banca Carim, Sido Bonfatti, ha rilasciato recentemente una dichiarazione in cui si mostra molto soddisfatto dell'iniziativa, poiché ha permesso di far sperare a più di 200 famiglie e il dato è in continua crescita. Dice inoltre, quanto le banche debbano dare un segnale forte per aiutare la crescita dell'economia di un Paese che negli ultimi anni sta soffrendo molto la crisi. I mutui agevolati hanno uno spread che parte dal 2,20% e i tempi di risposta sono molto veloci (massimo una settimana dalla richiesta). Non c'è che dire: se tutte le realtà finanziarie avessero questo tipo di iniziative, probabilmente i tempi di ripresa potrebbero subire una ventata di positività e celerità, due caratteristiche di cui l'Italia attualmente ha bisogno.

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Per chi vuole comprare o ristrutturare un immobile, si tratti della prima o della seconda casa piuttosto che di un fabbricato con altra destinazione d'uso, il mutuo è la forma di finanziamento principe per sovvenzionare l'acquisto e/o i lavori necessari. Ma come scegliere il migliore? Posto che è impossibile eleggere un 'campione' della categoria, è vero che esistono soluzioni maggiormente adatte rispetto ad altre a ogni singola situazione: ecco allora una breve guida alla scelta del mutuo, per trovare quello più indicato per ogni esigenza. La prima cosa da sapere è che la banche concedono mutui fino all'80% del valore dell'immobile, con una durata media da 5 a 30 anni: certi istituti in alcuni casi arrivano a finanziare anche il 100% e a dilazionare il pagamento in 40 o 50 anni, ma naturalmente il costo complessivo del prestito lievita e le condizioni sono molto più stringenti, con la richiesta di garanzie aggiuntive rispetto all'ipoteca dell'immobile stesso da parte del soggetto finanziatore. Il consiglio per chi ha un piccolo capitale da parte e/o può contare su una rendita certa e fissa, dunque, è di scegliere l'importo del mutuo 'standard', ovvero fino a massimo l'80%, e una durata del mutuo non eccessivamente lunga. Un altro aspetto da valutare nella scelta del mutuo è quindi il tasso di interesse, che può essere fisso, variabile, misto e capped rate. Il tasso di interesse fisso resta invariato per tutta la durata del finanziamento ed è indicato per chi vuole conoscere in anticipo il costo complessivo dell'intera operazione e avere una rata costante, senza il rischio di 'sorprese'. Il tasso di interesse variabile, invece, cambia in relazione all'andamento dei mercati e può essere una scelta vantaggiosa come no, anche se in teoria nel medio-lungo periodo tende a portare un risparmio: decisamente è un'opzione consigliata a chi può contare su un buon capitale iniziale e su rendite consistenti. Il tasso di interesse misto infine permette di passare da un'opzione all'altra, unendo i vantaggi del variabile alla possibilità di scegliere il fisso in caso di congiuntura dei mercati negativa, mentre il tasso di interesse capped rate stabilisce a priori un tetto massimo alla rata. Da ultimo, per valutare la tipologia di mutuo più indicata alle proprie esigenze è bene considerare eventuali agevolazioni dedicate a nuovi e vecchi clienti da parte delle banche, che spesso incentivano gli ultimi prodotti e/o consolidano e/o acquisiscono utenza proprio offrendo particolari vantaggi sui finanziamenti per l'acquisto e la ristrutturazione degli immobili, e bonus fiscali di vario tipo.

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Come ogni anno, compilando la dichiarazione dei redditi i contribuenti hanno la possibilità di destinare "una quota pari al 5 per mille dell'Irpef a finalità di interesse sociale", rappresentate da Onlus e volontariato, ricerca scientifica, ricerca sanitaria, comuni di residenza e associazioni sportive dilettantistiche, secondo quanto stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010. Gli elenchi dei soggetti ammessi a godere del beneficio per il 2014 sono consultabili sul sito dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), seguendo il percorso Home/Documentazione/Archivio/Schede adempimento/Schede adempimento 2012/Richiedere/5 per mille 2012/Scheda informativa/Elenchi/Elenchi degli ammessi e degli esclusi con l'indicazione delle scelte e degli importi (pubblicati il 9 aprile 2014), e il contribuente può optare per una sola scelta di destinazione, "firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione)" ed eventualmente indicando il codice fiscale del soggetto al quale intendere devolvere il 5 per mille dell'Irpef. Per il 2014 alle varie destinazioni si aggiunge il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (secondo quanto previsto dal Dl n. 98 del 6/7/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 111 del 15/07/2011), mentre vale sempre il distinguo tra scelta di destinazione del 5 per mille e dell'8 per mille, che "non sono in alcun modo alternative fra loro", come ricorda sul proprio sito l'Agenzia delle Entrate.

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La gamma di Mutuo Valore Italia, il finanziamento di Unicredit caratterizzato dall'opzione tasso variabile/tasso fisso e tagliando per controllare l'andamento della rata, si arricchisce di una new entry particolarmente vantaggiosa e pensata per chi ha in progetto di acquistare o ristrutturare casa. Dal 24 febbraio 2014 fino al prossimo 31 maggio, infatti, Unicredit lancia Mutuo Valore Italia... Edizione Speciale!, una versione speciale - per l'appunto - del suo prestito, che prevede uno spread del 2,25% nel caso di tasso variabile Euribor 3m (pari a un TAEG del 2,75410%) per importi non superiori al 50% del valore dell'immobile. Sempre attento alle esigenze dei propri clienti, l'Istituto di Piazza Cordusio non si dimentica tuttavia di coloro che hanno necessità di richiedere un finanziamento maggiore, invitandoli in Agenzia per verificare la soluzione più adatta a loro, fermo restando "che – fino al 31 marzo 2014 - per il mutuo a tasso variabile Euribor 3m lo spread non potrà superare il 3,5%". Un'opportunità da prendere al volo, insomma, tanto più in considerazione delle condizioni da sempre competitive della gamma dei mutui Valore Italia, che prevede importo minimo di 50 mila euro (per una cifra complessiva che può arrivare fino all'80% del valore dell'immobile), durata massima di 30 anni, tasso fisso (con riferimento l'Euribor 3 mesi e "il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della BCE" solo nel caso di acquisto della prima casa) o tasso variabile (Euroirs 5-10-15-20 anni) e, infine, monitoraggio periodico della rata con l'opzione tagliando, un check inviato ogni anno nel caso di tasso variabile e 90 giorni prima della scadenza per il tasso fisso.

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