NEWS
Tutti i Post
Cambiano le facce, ma non la sostanza: il 2014 si apre all'insegna del governo Letta, dopo che il 2013 era iniziato sotto l'egida di quello guidato da Mario Monti, eppure non si scorgono sostanziali differenze tra l'esecutivo della ripresa e quello del sacrificio e del rigore. Gli italiani, anzi, ancora una volta devono mettere mano al portafogli e prepararsi a pagare un considerevole numero di tasse e balzelli. Il primo trimestre del nuovo anno infatti è un vero e proprio tour de force di scadenze fiscali, con la prima fissata addirittura il 2 gennaio: insomma, neppure il tempo di digerire il cenone di Capodanno. Ad aprire le danze due tasse che riguardano un numero ristretto di contribuenti - ovvero l'Ivie (Imposta sul valore degli immobili situati all'estero) e l'Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero) - seguite poi da altre con una platea di interessati decisamente più ampia. Il 2 gennaio, infatti, era anche il termine ultimo per la regolarizzazione della seconda o unica rata dell'acconto Irpef e Irap relativo all'anno 2013 effettuato in misura insufficiente o non effettuato il 2 dicembre 2013 e per il versamento dell'acconto dell'addizionale Irpef "sulla tassa etica per la produzione e vendita di materiale pornografico o di incitamento alla violenza" pari al 25%. Il calendario prevedeva poi il 9 gennaio il pagamento della seconda o unica rata dell'acconto Ires e Irap con scadenza il 10 dicembre e il 15 gennaio i versamenti Iva e quelli per la regolarizzazione delle imposte e delle ritenute effettuate in misura insufficiente o non effettuate. Dopo una pausa di pochi giorni, il 24 gennaio cade la scadenza della cosiddetta mini Imu: nei Comuni che hanno applicato il rialzo delle aliquota dell'Imu per il 2013 i proprietari di casa e tutti i titolari di diritti reali sull'immobile dovranno dunque pagare il 40% dell'eventuale differenza tra la somma del 4 per mille e quella decisa dall'amministrazione locale. Il mese si chiude il 31 gennaio con il termine ultimo per pagare il canone Rai, il bollo in caso di autoveicoli con oltre 35 Kw e bollo scadente a dicembre 2013 e di ciclomotori di proprietà di residenti in Regioni che non hanno comunicato termini diversi e l'imposta di registro per contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° gennaio 2014. Il 1° febbraio inizia quindi la decorrenza dei termini per la "presentazione in via autonoma della dichiarazione annuale Iva relativa all'anno 2013", mentre entro lunedì 4 marzo le società di persone e imprese individuali in regime di contabilità ordinaria devono comunicare "l'opzione per determinare il valore della produzione netta ai fini Irap con le stesse modalità". Da ultimo, il 16 gennaio è fissata la prima scadenza della nuova Tasi 2014, ma la confusione sulle aliquote è un ostacolo che probabilmente farà slittare il termine (o almeno aprirà la strada a un qualche tipo di ravvedimento operoso): le aliquote iniziali del 2,5 e del 10,6 per mille possono infatti essere aumentate al 3,5 e all'11,6 per mille a discrezione dei Comuni, ma al momento l'incertezza su chi deve pagare cosa dove regna sovrana...

Mutui

Intesa Sanpaolo inizia il 2014 con due iniziative che hanno l'obiettivo di coadiuvare la ripresa del mercato immobiliare e allo stesso tempo di andare incontro ai propri clienti titolari di mutui. Partiamo proprio da quest'ultima iniziativa. Chi ha già sottoscritto un mutuo con Banca Intesa Sanpaolo ha la possibilità di presentare domanda, fino al 28 febbraio 2014, di sospensione di pagamento della quota capitale dei mutui per un anno. Il requisito richiesto è la regolarità dei pagamenti delle rate precedenti per almeno tre anni. Un risparmio interessante per le famiglie italiane con mutuo sulle spalle, come esemplificato nel comunicato stampa dell'iniziativa: "Per un mutuo dell’importo medio di 120.000 euro a tasso fisso acceso 7 anni fa, si potranno risparmiare oltre 400 euro al mese, continuando inoltre a beneficiare della detrazione fiscale per la quota interessi". Per maggiori informazioni e per presentare la domanda è necessario recarsi agli sportelli Intesa Sanpaolo. L'altra iniziativa Intesa Sanpaolo si rivolge non ai compratori di immobili ma ai costruttori. Il progetto prevede, nei primi mesi del 2014, la promozione dell'incontro tra imprese costruttrici selezionate e i potenziali acquirenti. La Banca si propone come intermediario, per seguire e aiutare i propri utenti in una scelta importante e complessa come quella della propria abitazione, con una selezione di 400 cantieri residenziali. L'iniziativa garantisce ai costruttori una maggiore visibilità e agli acquirenti agevolazioni e mutui flessibili, con condizioni economiche specifiche, grazie agli accordi tra Intesa Sanpaolo e le imprese selezionate.

Mutui

Al momento di stipulare un mutuo acquisto prima casa è bene considerare le proprie necessità e cosa si cerca in un mutuo. Proprio per questo BNL propone diverse tipologie in base alle richieste principali degli utenti che vogliono acquistare il primo immobile, suddividendoli nelle categorie Rate iniziali leggere, Rate flessibili e Certezza delle rate. Sul sito della Banca Nazionale del Lavoro è possibile visionare tutte le diverse tipologie di mutuo acquisto prima casa BNL. Chi preferisce iniziare in modo più leggero, con rate crescenti, potrà scegliere tra Mutuo Affitto Più Tasso Fisso BNL, con rimborso a tasso fisso e rate in partenza più contenute, Mutuo Affitto Più BNL, con rata predeterminata e rimborso con incrementi quinquennali, e Mutuo BNL 2in1, a tasso misto, variabile per le prime 24 rate mensili e fisso dalla 25esima rata in poi. Per chi invece cerca rate più flessibili, le proposte sono il Mutuo BNL Quasi Fisso, con la possibilità di beneficiare di una riduzione della rata in caso di condizioni di mercato favorevoli, Mutuo VARIABILE BNL, per seguire gli andamenti del mercato e beneficiare di quelli positivi, e Mutuo Su Misura BNL Elite, costruito sulle proprie esigenze, con rate semestrali a tasso variabile e durata fino a 30 anni. Infine, per chi desidera un mutuo acquisto prima casa con rate certe e sempre ben definite, Banca Nazionale del Lavoro mette a disposizione Mutuo Spensierato BNL, con tasso fisso e rata costante, e Mutuo Futuro Sereno BNL, con tasso fisso e rate in questo caso decrescenti.

Mutui

C'è tempo fino al 31 dicembre 2013 per sottoscrivere il mutuo Riparti Italia proposto in promozione da Mediolanum Banca per la ristrutturazione, che si lega alle detrazioni fiscali del 50% del governo Letta aventi la stessa scadenza. Riparti Italia permette di attivare mutui di ristrutturazione, per la propria casa e per il rinnovo delle fonti energetiche, a condizioni vantaggiose. Il tasso proposto è variabile, secondo il parametro d'indicizzazione EURIBOR 365 a 3 mesi, con una maggiorazione massima dello spread del 2,25% secondo questa tabella: 2,25% con Euribor sotto al 2,5%, 2,05% con Euribor fino al 3,5%, 1,85% con Euribor fino al 5,5%, e 1,65% con Euribor oltre al 5,5%. L'erogazione del mutuo Riparti Italia di Mediolanum Banca avviene o in un'unica soluzione, alla fine dei lavori di ristrutturazione, o diviso in diverse rate. Importo minimo erogato 25.000 euro, con una durata dei mutui che va dai 10 ai 20 anni. Il mutuo può coprire il 50% delle spese affrontate per i lavori. Vediamo i costi previsti per l'attivazione del mutuo: spese di perizia pari a 200 euro e spese di istruttoria pari al 0,40% dell'importo richiesto, per un massimo di 600 euro. Ad esse va aggiunta la spesa per la polizza assicurativa Incendio e scoppio obbligatoria e variabile in base alla durata e all'entità del mutuo richiesto. Per maggiori informazioni e per l'attivazione dei mutui Riparti Italia potete recarvi direttamente nelle filiali banca di Mediolanum.

Mutui

Dopo il Redditometro e il Redditest, a turbare i sonni degli italiani arriva l'Anagrafe dei conti correnti, il nuovo strumento a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per stanare gli evasori fiscali, recuperare capitali e - in teoria - alleggerire il carico delle imposte sui contribuenti onesti: se i 120 miliardi di non dichiarato del 2012 fossero entrati nelle casse dello Stato, infatti, forse oggi la situazione del Belpaese sarebbe meno critica e chi ha sempre pagato le tasse non si vedrebbe appioppare nuovi balzelli. Per questo motivo, dunque, entro il 31 ottobre 2013 Banche, società di investimento collettivo e di gestione del risparmio, intermediari a vario titolo e Poste Italiane dovranno completare la comunicazione al Fisco dei contratti/rapporti di natura economica e finanziaria esistenti nel 2011 attraverso il gestionale application to application, ovvero senza necessità di intervento umano, Sid – Sistema di interscambio dati, e poi, in successione, entro il 31 marzo 2014 quelli del 2012 ed entro il 20 aprile 2015 quelli del 2013. Una vera e propria rivoluzione, che fa decisamente un passo avanti rispetto all'obbligo in vigore dal 2006 di comunicare alla Agenzia delle Entrate i nominativi dei contribuenti con un rapporto finanziario, dal momento che adesso la mole di dati trasmessi diventa molto maggiore e comprende un'enorme quantità di informazioni. Banche e Poste Italiane, per esempio, per ogni conto corrente dovranno trasmettere al Fisco i dati identificativi del rapporto (compreso il cosiddetto codice univoco, che indica lo stato giuridico dell'intestatario e l'esistenza di eventuali co-intestatari), il saldo al 1° gennaio e al 31 dicembre (o di apertura/chiusura in caso di conto corrente di durata infrannuale) e la distinta delle operazioni di dare e avere nei 12 mesi. Un Grande Fratello in piena regola, insomma, dal momento che sotto la lente del Fisco finiranno anche i conti deposito titoli, i certificati di deposito, i buoni fruttiferi, le carte di credito/debito, le operazioni extra-conto, le gestioni patrimoniali, i rapporti fiduciari (Legge 1966/39), i contratti derivati e gli acquisti e/o le vendite di oro e metalli preziosi. Ma che cosa comporta all'atto pratico questa operazione trasparenza? Per i contribuenti che hanno sempre dichiarato tutto e pagato le tasse praticamente nulla: l'unico accortezza che viene consigliata è quella di tenere una propria contabilità, conservando ricevute, scontrini e via dicendo, proprio come se si trattasse di un'azienda. L'analisi dei dati del Sid non dovrebbe infatti creare problemi agli onesti, ma in caso di contestazione è sempre meglio essere preparati. Un po' diversa invece la condizione di chi magheggia con pagamenti, versamenti e via dicendo: per tutti loro, infatti, il rischio di essere colti in flagrante dall'Agenzia delle Entrate è sempre meno una possibilità remota e sempre più una realtà...

Mutui

FINANZAINMENTE
NEWS