NEWS
Gaetano Scavuzzo

Scrivetemi un Email

I miei ultimi articoli
Le imprese italiane che vogliono puntare sul commercio estero hanno in Unioncamere un partner sempre più utile ed adeguato per affrontare nella maniera migliore le impegnative sfide dell’economia internazionale. Con la crisi economica degli ultimi anni le imprese hanno dovuto fare i conti con la necessità di guardare oltre i propri confini nazionali con un’attenzione e un approccio strategico mai avuto prima. Internet, e ancor prima la globalizzazione, hanno completamente abbattuto le barriere dello spazio, i confini degli Stati si sono fatti molto più labili e il business di ogni attività, piccola o grande che sia, oggi può puntare a conquistare una potenziale clientela sparsa in ogni angolo del pianeta. Unioncamere al fianco del commercio estero Grazie all’operato delle Camere di commercio oggi le pratiche e le procedure doganali per far viaggiare le merci da un Paese all’altro vengono semplificate. Le imprese possono infatti contare su una serie di specifici servizi di assistenza di Unioncamere che facilitano le operazioni del commercio estero. Un chiaro esempio sono i Carnet ATA, i Carnet TIR e i certificati d’origine, documenti grazie ai quali è possibile far entrare tutte le merci in tutti i Paesi, facilitandone la loro circolazione. Vediamo a cosa servono questi tre tipi di documenti. I Carnet ed il certificato di origine Il Carnet ATA è un documento doganale internazionale che permette di far entrare temporaneamente le merci nel proprio Paese (massimo un anno e solo nei Paesi che aderiscono alla convenzione ATA), senza dover depositare diritti e tasse doganali. Questo Carnet va richiesto alla Camera di Commercio dove ha sede legale l’impresa. Il Carnet TIR invece è un altro documento doganale internazionale che consente il trasporto di merci su strada eliminando i controllo nelle dogane di transito e il pagamento di eventuali dazi. Questo Carnet può essere usato solo per trasporti da o verso Paesi extra UE aderenti alla convenzione TIR. Infine il certificato d’origine è un documento che attesta l’origine delle merci e che va utilizzato per le esportazioni effettuate in via definitiva, nei rapporti tra Unione Europea e Paesi extracomunitari. Inoltre, cosa che non molti sanno, da ottobre 2014, grazie alle misure previste dal decreto “Destinazione Italia”, è possibile chiedere alle Camere di commercio un certificato o una visura in lingua inglese, senza dunque doversi avvalere di una traduzione giurata, con un notevole risparmio di tempi e di costi. Per scoprire tutti i servizi messi a disposizione da Unioncamere, oltre a guardare e condividere il video sotto, visita il sito web www.worldpass.camcom.it, dove puoi trovare l’assistenza giusta per le attività di commercio estero della tua azienda. Sponsored by Unioncamere

Economia

Fare delle scelte non è mai semplice, ma alcune sono più delicate, soprattutto quelle che riguardano il proprio futuro o di come investire i nostri risparmi. L’obiettivo di ogni risparmiatore è quello di riuscire a trovare una collocazione per il proprio denaro che sia quanto più possibile sicura, garantita e fruttuosa. Caratteristiche quest’ultime che ritroviamo tutte nei Buoni Fruttiferi Postali, un prodotto che offre la possibilità di risparmiare nella massima sicurezza. Niente salti nel vuoto: il futuro è garantito Investire i propri risparmi senza alcuna protezione o garanzia a fronte di rendimenti da sogno, potrà anche essere allettante ma in realtà è l'equivalente di un salto nel vuoto. Oltre ad essere molto imprudente, è spesso altamente rischioso. Scegliendo invece i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) ogni rischio legato ad investimenti azzardati si annulla; si possono dormire sonni sereni perché sono “Buoni al 100%. Sempre”. I Buoni Fruttiferi Postali infatti, sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti e sono garantiti dallo Stato italiano. Una scelta fruttuosa sempre disponibile Oltre ad avere una garanzia di massima sicurezza, i Buoni Fruttiferi Postali sono soggetti a ritenuta fiscale sugli interessi del 12,5% e le somme sono sempre disponibili. Ciò significa che in ogni momento, senza aspettare la scadenza, i BFP sottoscritti possono essere rimborsati percependo sia il capitale investito sia gli interessi eventualmente maturati fino a quel momento. In questo modo, alla tranquillità di sapere i propri risparmi investiti senza rischi, si aggiunge la serenità di sapere che, qualora dovesse sorgere la necessità, è possibile rientrare in possesso delle liquidità depositate e degli interessi eventualmente maturati. I BFP collocati da Poste Italiane sono un investimento oculato e fruttuoso che, grazie a soluzioni diversificate e personalizzate, lasciano al risparmiatore la serenità di sapere il proprio capitale al sicuro e in crescita. Così come quando si punta sulle proprie aspirazioni e si attende di raccoglierne il risultato del proprio impegno, allo stesso modo i BFP alla lunga offrono quella stessa sensazione di soddisfazione di chi ha fatto la scelta giusta e ha la certezza di raccoglierne i frutti. Scopri di più sui Buoni Fruttiferi Postali sul sito! Sponsored by Poste Italiane

Investimenti

Entro la fine dell'anno anche nel nostro Paese Visa lancerà il suo nuovo servizio di pagamento digitale. L’innovativo digital wallet si chiama V.me by Visa e nel giro dei prossimo mesi, oltre che in Italia, sbarcherà anche in Germania, Irlanda, Svezia e Norvegia, dopo aver già debuttato in Francia, Regno Unito, Spagna e Polonia ed in vista di un prossimo lancio anche in Grecia, Slovacchia e Repubblica Ceca, per un totale di 12 Paesi dove il nuovo servizio di Visa sarà attivo. Registrandosi al servizio V.me di Visa ogni utente potrà conservare tutte le proprie carte di pagamento in un unico portafoglio virtuale potendo di volta in volta selezionare quella da utilizzare per fare acquisti online, sia mobile che da device fissi. Un’operazione estremamente comoda e con alti standard di sicurezza visto che per effettuare il pagamento non bisogna digitare manualmente il numero della carta selezionata ma basterà semplicemente eseguire il login al servizio. Nella prima fase il V.me by Visa coinvolgerà le banche interessate a proporre il servizio ai propri clienti, dato che il digital wallet può essere brandizzato dall’istituto di credito. Successivamente, nei primi mesi del 2015, è in programma il lancio commerciale del servizio rivolto all’utente finale. Inoltre per promuovere e supportare la diffusione del suo servizio per i pagamenti digitali Visa Europe investirà 200 milioni di euro dedicati al finanziamento di un programma dedicato all’adozione di V.me da parte dei retailer, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di esercenti che includano le transazioni con il digital wallet di Visa tra i metodi di pagamento accettati.

Carte di credito

Unicredit cambia il suo modo di approcciare la clientela e lo fa lanciando l’iniziativa “Open. La Banca è del Cliente”, ovvero un nuovo modello di servizio della rete commerciale italiana del gruppo bancario che passa attraverso la realizzazione di 1.200 agenzie flessibili, intorno al 40% del totale della agenzie italiane Unicredit, ed operando più di 2.200 interventi da adesso fino al 2016 per rendere le filiali ancora più moderne, accoglienti e a misura delle esigenze dei clienti. Le agenzie Unicredit semplificheranno la loro struttura e saranno caratterizzate dalla piena integrazione dei differenti canali di vendita, tutto questo accompagnato da una maggiore flessibilità in termini di apertura estesa nei giorni e negli orari per offrire un servizio ancora più immediato ed efficiente. L’integrazione tra canali fisici e digitali sui quali si sviluppa il rapporto tra banca e cliente sarà il pilastro delle nuove filiali “open” di Unicredit, come ha sottolineato anche Federico Ghizzoni, AD di Unicredit, durante la presentazione del progetto qualche giorno fa al Palaolimpico di Torino. I consulenti di Unicredit abbandoneranno il ruolo classico da “cassiere e impiegato allo sportello” per calarsi in un nuova dimensione in cui tutto ruoterà intorno al cliente e dove i consulenti usciranno dalla banca per offrire servizi a casa, in ufficio o online, venendo incontro alle esigenze di ogni cliente che avrà la libertà di scegliere come interagire con la banca attraverso un’offerta multicanale integrata. Unicredit, oltre a rilanciare i prodotti e servizi tradizionali, punta anche allo sviluppo di nuovi business e così le filiali diventeranno anche punti di vendita di beni e servizi complementari come elettrodomestici, case, tablet, scooter e bici.

Conti correnti

Tra le numerose possibilità tra cui scegliere a chi destinare l’8 per mille, come ogni anno al momento della dichiarazione dei redditi, c’è quella di sostenere le attività portate avanti dalla Chiesa Cattolica. Destinando l’8 per mille alla CEI si potranno supportare i numerosi impegni e le tante iniziative che volontari e associazioni che operano in collaborazione con la Chiesa Cattolica portano avanti con determinazione e costanza in contesti e situazioni difficili sia dentro che fuori i confini nazionali del nostro Paese. Scegliendo di donare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica si darà una mano ad esempio a chi opera nella “Casa Madre”, la casa accoglienza che a Trieste offre aiuto e supporto alle ragazze madre in difficoltà, aprendo loro le porte, o ai volontari della Caritas Italiana che nelle Filippine assiste la popolazione colpita dal tifone e che non ha più nulla. Storie di persone che da un momento all’altro si sono ritrovate di fronte a difficoltà enormi, spesso perdendo tutto incluso ogni tipo di appiglio e di certezza affettiva, e che riescono a guardare avanti con speranza grazie all’operato dei volontari che si impegnano quotidianamente per portare avanti i tanti progetti della Chiesa Cattolica in giro per il mondo. [jscode id="1"] Tra le iniziative più lodevoli c’è quella portata avanti dalla Consulta Nazionale Antiusura che a Bari si prodiga per aiutare tutte quelle persone, che sono sempre di più per effetto della crisi, che finiscono nelle “grinfie” del gioco d’azzardo e dell’usura, infilandosi in un tunnel buio dal quale si fa molta fatica ad uscirne dopo esserci entrati. Grazie ai volontari della consulta antiusura le vittime di usura e gioco d’azzardo vengono accompagnate passo dopo passo in un percorso di “rinascita” che li conduce a riprendere dignità e libertà finita in mano a usurai e illusioni. Ascolta nel video qui di seguito le parole direttamente dalla voce di chi è stato aiutato dai ragazzi della consulta antiusura per capire l’importanza del loro aiuto nella vita di chi ce l’ha fatta a venirne fuori. Sponsored by CEI

Tasse e Tributi