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Unioncamere: servizi per il commercio estero
Scritto il 2015-06-24 da Gaetano Scavuzzo su Economia

Fonte: worldpass.camcom.it

Le imprese italiane che vogliono puntare sul commercio estero hanno in Unioncamere un partner sempre più utile ed adeguato per affrontare nella maniera migliore le impegnative sfide dell’economia internazionale. Con la crisi economica degli ultimi anni le imprese hanno dovuto fare i conti con la necessità di guardare oltre i propri confini nazionali con un’attenzione e un approccio strategico mai avuto prima. Internet, e ancor prima la globalizzazione, hanno completamente abbattuto le barriere dello spazio, i confini degli Stati si sono fatti molto più labili e il business di ogni attività, piccola o grande che sia, oggi può puntare a conquistare una potenziale clientela sparsa in ogni angolo del pianeta.

Unioncamere al fianco del commercio estero

Grazie all’operato delle Camere di commercio oggi le pratiche e le procedure doganali per far viaggiare le merci da un Paese all’altro vengono semplificate. Le imprese possono infatti contare su una serie di specifici servizi di assistenza di Unioncamere che facilitano le operazioni del commercio estero. Un chiaro esempio sono i Carnet ATA, i Carnet TIR e i certificati d’origine, documenti grazie ai quali è possibile far entrare tutte le merci in tutti i Paesi, facilitandone la loro circolazione. Vediamo a cosa servono questi tre tipi di documenti.

I Carnet ed il certificato di origine

Il Carnet ATA è un documento doganale internazionale che permette di far entrare temporaneamente le merci nel proprio Paese (massimo un anno e solo nei Paesi che aderiscono alla convenzione ATA), senza dover depositare diritti e tasse doganali. Questo Carnet va richiesto alla Camera di Commercio dove ha sede legale l’impresa. Il Carnet TIR invece è un altro documento doganale internazionale che consente il trasporto di merci su strada eliminando i controllo nelle dogane di transito e il pagamento di eventuali dazi. Questo Carnet può essere usato solo per trasporti da o verso Paesi extra UE aderenti alla convenzione TIR. Infine il certificato d’origine è un documento che attesta l’origine delle merci e che va utilizzato per le esportazioni effettuate in via definitiva, nei rapporti tra Unione Europea e Paesi extracomunitari.

Inoltre, cosa che non molti sanno, da ottobre 2014, grazie alle misure previste dal decreto “Destinazione Italia”, è possibile chiedere alle Camere di commercio un certificato o una visura in lingua inglese, senza dunque doversi avvalere di una traduzione giurata, con un notevole risparmio di tempi e di costi.
Per scoprire tutti i servizi messi a disposizione da Unioncamere, oltre a guardare e condividere il video sotto, visita il sito web www.worldpass.camcom.it, dove puoi trovare l’assistenza giusta per le attività di commercio estero della tua azienda.


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