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Imu e Tasi 2015 acconto giugno: chi deve pagare, quanto e come
Scritto il 2015-05-19 da Silvia Artana su Tasse e Tributi

Fonte: brendoladialoga.it

Dopo il gran parlare dell'anno scorso, Imu e Tasi sono un po' cadute nel dimenticatoio, ma sono tutt'altro che storia passata: il 16 giugno, infatti, i contribuenti sono chiamati a versare l'acconto relativo tanto all'Imposta municipale unica che alla Tassa sui servizi indivisibili.

Acconto Imu e Tasi 2015: chi paga

L'acconto Imu 2015 interessa i proprietari di seconda casa, i residenti in immobili che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso), quelli residenti all'estero con abitazioni in Italia e i possidenti di terreni agricoli, con i coltivatori che pagano per scaglioni in riferimento al valore del terreno e i non coltivatori che pagano l'imposta per intero.

Sono esenti dall'Imu, invece, la prima casa, ovvero le abitazioni nelle quali il proprietario è residente e quelle assegnate all'ex coniuge che non rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, le pertinenze (con il limite di una per ciascuna delle categoria C/2, C/6, C/7), i terreni agricoli che si trovano nei Comuni classificati come totalmente montani e le case di quanti incassano pensioni estere e sono residenti nel Paese nel quale hanno lavorato.

In alcuni Comuni sono esenti dall'Imu gli immobili dati in comodato gratuito a figli e/o genitori con Isee non superiore a 15.000 euro e quelli degli anziani ricoverati in casa di cura, mentre nel caso di terreni in collina non pagano la tassa solo i proprietari che hanno la qualifica di coltivatori diretti o imprenditori agricoli.

L'acconto Tasi 2015, invece, deve essere pagato dal proprietario o titolare di altro diritto di godimento su un dato immobile e, laddove previsto dal Comune, dall'eventuale inquilino per contratti di affitto di durata superiore ai 6 mesi in un anno e in una proporzione variabile dal 10 al 30% dell'intera imposta.

Acconto Imu e Tasi 2015: come si calcola l'importo

Imu e Tasi sono due tasse di calcolo non propriamente "immediato". In generale, comunque, l'importo base per entrambe si ottiene a partire dalla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160 per abitazioni e pertinenze e per gli altri immobili commerciali, per 80 per gli immobili accatastati come ufficio e per 55 per negozi e botteghe. L'imponibile è ridotto 50% per fabbricati di interesse storico o artistico e fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

Per quanto riguarda le aliquote, tanto per l'Imu che per la Tasi valgono quelle del 2014, a meno che il Comune non abbia deliberato i nuovi importi entro il 23 maggio 2015. In ogni caso, la somma di Imu e Tasi non può superare per ciascun immobile l'aliquota massima del 10,6 per mille o dell'11,4 per mille in caso di maggiorazioni. Inoltre, per la Tasi vanno applicate le detrazioni prima casa previste dalle singole delibere comunali.

Come pagare l'acconto Imu e Tasi 2015

A meno di scadenze diverse decise dai singoli comuni, l'acconto Imu e Tasi 2015 va pagato entro il 16 giugno 2015. Non è previsto l'invio di alcun bollettino precompilato e il contribuente deve "fare da sè", versando l'importo dovuto tramite bollettino postale o F24.

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