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Irpef 2015: tutte le novità relative ad addizionali e sgravi fiscali
Scritto il 2015-02-04 da Silvia Artana su Tasse e Tributi

Fonte: www.casaemutuo.net

Le aliquote sono le stesse dello scorso anno, ma l'Irpef 2015 aumenta comunque. Le amministrazioni locali di Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Piemonte hanno scelto infatti di ritoccare verso l'alto le addizionali regionali, con la conseguenza di incrementi di spesa a carico dei contribuenti variabili da un minimo di 19 a un massimo di 2.500 euro.

A riportare le ultime - invero poco gradite - novità relative all'Imposta sul reddito delle persone fisiche è la Cgia di Mestre, che ha analizzato la variazione delle addizionali Irpef nelle regioni interessate, stilando un quadro dal quale emerge che le più penalizzate sono le fasce di reddito medio alto, seppure con alcune eccezione.

Scendendo nello specifico, per quanto riguarda l'Abruzzo il rincaro previsto è di 19 euro per chi dichiara fino a 10 mila euro e di 38 per i contribuenti oltre i 30 mila euro. In Emilia Romagna l'aumento è di 100 euro oltre i 70 mila di reddito e di 1.000 per coloro che guadagnano da 300 mila euro a salire, mentre c'è un risparmio di 28 euro per dichiarazioni da 30 a 35 mila euro. Sotto i 30 mila euro invece non cambia nulla.

In Liguria, nonostante i problemi delle recenti alluvioni, le amministrazioni locali hanno deciso per un rincaro di circa 50 euro per redditi da 15 mila euro in su, invece in Lombardia gli aumenti interessano i contribuenti che guadagnano più di 100 mila euro e variano in base alla fascia di pertinenza. Modalità simile, infine, anche in Piemonte, dove l'Irpef cresce in proporzione al guadagno e riguarda i contribuenti da 30 mila euro a salire, con coloro che dichiarano più di 300 mila euro l'anno che si trovano a dover far fronte a rincari che possono arrivare anche a 2.500 euro.

Dal punto di vista degli sgravi Irpef in dichiarazione dei redditi, invece, gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie sono stati confermati dalla Legge di Stabilità 2015 e sono pari al 50% per importi massimi di 96 mila euro, mentre dal 1° gennaio 2016 le agevolazioni scenderanno al 36%.

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