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Regime dei minimi 2015: nuovo anno, nuovo regolamento
Scritto il 2015-01-15 da Rosanna Gattuso su Tasse e Tributi

Fonte: www.mondofamiglia.it

Dal 1 gennaio 2015 la Legge di Stabilità ha introdotto novità molto significative all’universo delle Partite Iva. In particolare parliamo del mondo del regime dei minimi.

Leggi le nuove scadenze fiscali del 2015 

Quali sono le novità?

La prima differenza rispetto all’anno scorso è evidente dando un’occhiata ai requisiti richiesti per usufruirne. I cittadini che vogliono rientrare in questo nuovo regime dei minimi non devono più tener conto dei limiti d’età che filtravano gli accessi fino allo scorso anno. Ormai, grazie alla legge di stabilità 2015 è sufficiente che il proprio reddito non superi un determinato limite massimo diverso in base al tipo di settore lavorativo al quale si appartiene.

Il regime 2015 ha poi introdotto una differenza temporale. Fino al mese scorso infatti chi rientrava in questa tipologia di regime fiscale poteva rimanerci per un massimo di 5 anni. Oggi invece non ci sono più limiti da questo punto di vista.

E’ stata poi inserita un’unica imposta sostitutiva pari al 15% che sostituisce in tutto e per tutto l’IRPEF, l’IRAP e tutte le altre varie addizionali regionali. Si tratta di un’imposta maggiorata del 10% rispetto a quella precedente (del 5%), ma è comunque più bassa rispetto a quella delle altre partite IVA se ci si basa sui criteri vigenti fino al 31 dicembre 2014.

Nel nuovo regime inoltre l’imponibile non viene più calcolato sulla base della differenza tra costi e ricavi ma in modo forfettario e le “nuove attività” hanno il vantaggio che, aprendo una nuova partita IVA, possono usufruire di una riduzione dell'imponibile pari ad 1/3 rispetto a quanto stabilito appunto da questi nuovi criteri forfettari.

Per quanto riguarda il versamento dei contributi invece, nel nuovo regime dei minimi questi sono di tipo agevolato vista l’abolizione del vecchio reddito minimale annuo relativo ai versamenti previdenziali, mentre per quanto riguarda le spese del lavoratore autonomo sono stati fissati dei limiti: non oltre € 5.000 annui per collaboratori e dipendenti, e non oltre € 20.000 annui per l'acquisto di beni strumentali.

Dunque, se volete aprire una nuova Partita IVA e pensate di possedere tutti i requisiti richiesti per il nuovo regime dei minimi potete farlo interfacciandovi direttamente con l’Agenzia delle Entrate.

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