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Tasi 2014: pagamento in ritardo e ravvedimento operoso
Scritto il 2014-10-17 da Silvia Artana su Tasse e Tributi

Fonte: www.rivieraoggi.it

Il 16 ottobre sono scaduti i termini per pagare la Tasi negli oltre 5 mila Comuni che hanno comunicato al MEF le aliquote dopo il 23 maggio ma entro il 30 settembre 2014. Una deadline che a causa del principio di autoliquidazione cui è soggetta l'imposta, che comporta l'onere a carico dei cittadini di procedere autonomamente a reperire tutti parametri necessari a calcolare l'importo della Tassa sui Servizi Indivisibili e a liquidarla, non è stata rispettata da tutti. Cosa deve fare, allora, chi non è riuscito a pagare la Tasi per tempo?

Per prima cosa è bene sapere che, in questo caso, diversamente dalla scadenza di giugno, per la quale non sono state previste sanzioni sui ritardi perché imputabili all'operato delle singole amministrazioni comunali, chi ha 'mancato' il termine stabilito dovrà corrispondere degli interessi di mora. Da normativa, la somma in questione dovrebbe essere pari al 30% dell'intero importo, ma l'uso del condizionale è permesso dalla possibilità di regolare le eventuali pendenze con il Fisco attraverso il cosiddetto ravvedimento operoso.

Con questo procedimento, infatti, i ritardatari possono procedere al pagamento della Tasi versando un importo supplettivo modesto, la cui consistenza varia a seconda che si provveda a saldare il dovuto immediatamente dopo la scadenza dei termini o più in là nel tempo. Nello specifico, si parla di:

  • ravvedimento Sprint - per chi sceglie di saldare entro 14 giorni dalla data prevista, la sanzione è pari allo 0,2% del valore complessivo dell'imposta per ogni giorni di ritardo, più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale dell'1% (che però può essere diverso a seconda del Comune);
  • ravvedimento Breve - per proprietari e affittuari che effettuano il pagamento dal 15° al 30° giorno dopo il termine stabilito, la multa è fissa e pari al 3% dell'ammontare della Tasi, più il consueto tasso giornaliero calcolato sugli interessi annuali dell'1%;
  • ravvedimento Lungo - per quanti decidono di versare l'Imposta sui Servizi Indivisibili oltre il 30° giorno dalla scadenza, ma entro il termine di presentazione relativo all'anno della violazione (30 giugno 2015), la sanzione è fissa e ammonta al 3,75% del valore dell'imposta, più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale del 1%.

Una volta effettuato il calcolo della Tasi, per adempiere al pagamento la procedura è la medesima applicata per chi ha saldato la tassa entro i termini, ovvero tramite modello F24 o bollettino postale, tenendo presente che - come stabilito dal nuovo decreto Renzi - l'F24 per la Tasi va effettuato esclusivamente in modalità telematica, mentre il formato cartaceo può essere utilizzato solo da privati non titolari di Partita Iva, per importi inferiori a 1.000 euro e se non si utilizzano crediti.

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