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Mutui, riparte il mercato? In arrivo taglio dello spread
Scritto il 2013-09-18 da Silvia Artana su Mutui

Fonte: www.wowcasa.it

La notizia è di quelle che partono in sordina e poi, complice il tam tam della rete, finiscono con il diventare vere e proprie bombe mediatiche: in un articolo di qualche giorno, fa, infatti, Il Sole 24 Ore ha anticipato che nell'arco temporale di un mese più di un Istituto si appresterebbe a "ridurre tra i 10 e i 20 punti base il margine applicato sui prestiti ipotecari". Al momento non esiste alcuna ufficialità, ma "indiscrezioni", la Cassa Depositi e Prestiti pronta a sborsare alle Banche 2 miliardi per l'erogazione di mutui e a comprare dalle stesse obbligazioni garantite dalla cartolarizzazione dei finanziamenti e l'avvicinarsi del terzo trimestre, tradizionalmente quello più 'caldo', sembrano indizi più che sufficienti per credere che non solo di una voce si tratta.

Del resto, Deutsche Bank, Bnl Bnp Paribas e Credit Agricole, in virtù di un mercato interbancario più favorevole nei rispettivi Paesi di appartenenza, Germania e Francia, già adesso offrono spread più convenienti della media, ovvero del 2,75% la prima e del 2,80% le altre due, ragione per cui, anche a fronte di un improvviso risveglio del mercato dei mutui, che a luglio è cresciuto del 2% su base annua e ad agosto del 4%, in un'ottica di competitività è abbastanza naturale che i vari Istituti si adeguino per non restare tagliati fuori dal (rinato) business.

Ma non solo, sempre secondo quanto riporta Il Sole, dopo l'abbassamento dello spread da parte di alcune Banche arriverà anche una riduzione generalizzata, che porterà i valori più competitivi del differenziale tra titoli tedeschi e italiani ad assestarsi a fine anno intorno al 2,5%. Ulteriore ossigeno per il mercato immobiliare e dei mutui, che però potrebbe registrare una battuta di arresto - o quantomeno un intoppo - a causa dell'attuale trend al rialzo dei tassi: sia per Euribor che per Eurirs, infatti, si sta verificando nelle ultime settimane un lento e costante aumento.

Tuttavia l'ottimismo è palpabile, anche perché la ripresa delle vendite e l'abbassamento dello spread - seppure procederanno a rilento - avranno comunque un altro effetto importante, ovvero incideranno in positivo sulle politiche delle Banche in fatto di concessione dei mutui, facendo 'allargare le maglie' di una rete che al momento è molto stretta e taglia fuori quasi del tutto le cosiddette categorie svantaggiate, costituite per lo più da giovani, grazie a una rinnovata fiducia.

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