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Banche italiane: sicure o a rischio contagio MPS?
Scritto il 2013-02-12 da Silvia Artana su Economia

Fonte: economia.leonardo.it

La vicenda del Monte dei Paschi di Siena ha portato prepotentemente alla ribalta quella che da sempre è una grande paura dei risparmiatori italiani: e se a un certo punto le banche dove si sono depositati i propri soldi non avessero più liquidità o, peggio ancora, facessero crac? E' vero che esiste il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt), che garantisce il rimborso dei conti correnti fino a un massimale di 100 mila euro, ma certo è che i clienti di MPS in questo momento non stanno dormendo sonni tranquilli. Così come quelli delle altre banche italiane, che temono da un momento all'altro l'effetto contagio. Ma è davvero così?

Secondo l'istituto di ricerche fondato dalla rivista economica Focus Money, facente capo al Gruppo Hubert Burda, i risparmiatori del Belpaese in realtà non hanno nulla da temere. Da una recente indagine pubblicata anche da Corriereconomia, infatti, emerge che gli istituti italiani sono caratterizzati da un elevato grado di sicurezza, grande qualità dei servizi e prezzi vantaggiosi. A guidare la classifica è Unicredit, mentre al secondo posto si piazza Intesa Sanpaolo, al terzo, a pari merito, Ubi, Credem e Banco Popolare e quindi Monte dei Paschi, Carige, Deutsche Bank, Bnl (Gruppo Paribas) e Cariparma (Crédit Agricole).

Insomma, un decalogo di banche virtuose, ciascuna con la propria peculiare eccellenza: se Unicredit infatti è la migliore considerando tutti insieme fattori quali consulenza, condizioni economiche, capillarità e solvibilità, per quello che riguarda i costi le più 'forti' sono Banco Popolare, Credem, Banca Intesa, Ubi e Unicredit, mentre la classifica della solvibilità vede in testa Deutsche Bank, seguita da Bnl, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Cariparma.

Uno stato di buona salute che trova riscontro anche nelle parole del Ceo di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani, che dopo aver escluso per l'Istituto il rischio di uno scandalo derivati come per MPS, ha dichiarato che il sistema Banca Italia "ha una scarsa propensione a spingersi in quest'area, credo che ci sia un volume di attività vicino a quello fisiologico".