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Decreto sviluppo, ecco le novità
Scritto il 2011-10-21 da francescom su Economia

E' in fase di definizione, in questi giorni, il cosiddetto Decreto sviluppo, ossia l'insieme di attività che saranno poste in essere dal Governo per favorire la crescita economica del paese e ridurre gli sprechi.  Sebbene le misure da adottare siano ancora in discussione, è già stata diffusa una "bozza di decreto" con una serie di novità.

Innanzitutto, saranno sicuramente impattanti tutti i provvedimenti relativi alla dematerializzazione dei documenti, con l'eliminazione definitiva dei certificati, delle pagelle, degli attestati di iscrizione e di pagamento delle tasse scolastiche, che saranno sostituiti da omologhi documenti elettronici.  Lo stesso varrà per i certificati di malattia dei figli, che dovranno essere inviati online all'Inps, e per i biglietti del bus, che adotteranno sistemi di bigliettazione elettronica.

Per le giovani coppie che vogliano accendere un mutuo per la casa pur disponendo di un contratto precario,  lo Stato prevederà poi una garanzia, anche se sono da stabilire i tempi di avvio di questo provvedimento e soprattutto da indicare dove verranno prese le risorse.

E' poi prevista una copertura assicurativa obbligatoria dal rischio di calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l’incendio. Novità, infine, anche sul fronte concorsi: dal primo gennaio 2013 il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche si svolgerà infatti mediante concorsi pubblici unici.

La polizza auto è una spesa che incide molto sul bilancio familiare degli italiani, soprattutto per le sue modalità di pagamento che sino ad oggi prevedevano o l'unica maxi-rata annuale o al massimo la divisione in due rate bimestrali. Una rivoluzione però si comincia ad affacciare nel mondo rca, quella della polizza a rate. La proposta, già attiva, arriva da tre compagnie assicurative che hanno deciso di offrire ai propri clienti – vecchi e nuovi – un pagamento premio rca a rate: Unipol Assicurazioni, Fondiaria SAI e Milano Assicurazioni. Vediamo nel dettaglio i costi e le possibilità di rateizzazione di questa nuova forma di polizza auto. L'offerta è valida, al momento, fino al 31 dicembre 2013, anche se è possibile che la sua durata venga prorogata. È dedicata sia a chi è già cliente delle compagnie Unipol Assicurazioni, Fondiaria SAI e Milano Assicurazioni con polizza annuale o semestrale sia ai nuovi affiliati, ma solo quelli con polizza semestrale. La cosa positiva è che la polizza a rate non prevede un aumento della spesa, perché il finanziamento ha TAN e TAEG allo 0%, così come è gratuita l'apertura della pratica. Questo significa che per un importo totale annuale di 660 euro il cliente andrà a pagare 10 rate da 66 euro l'una, senza aggiungere somme al valore della sua assicurazione auto. Il pagamento può essere suddiviso fino a 11 rate. Questo servizio è stato ideato da Unipol Assicurazioni, Fondiaria SAI e Milano Assicurazioni per andare incontro alle esigenze degli italiani, schiacciati ogni mese da scadenze e pagamenti e in seria difficoltà, spesso, nel dover pagare la polizza auto in una o due soluzioni. Potrebbe rappresentare il primo caso di rca a rate ma non l'ultimo, nella speranza che le altre compagnie prendano esempio e amplino la loro offerta assicurativa.

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L'Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale (A.N.E.I.S) alza il tiro della sua battaglia contro le Assicurazioni per affermare i diritti dei consumatori e delle vittime della strada e dei loro familiari, pubblicando un vero e proprio Libro nero che denuncia il comportamento da lobby delle diverse compagnie, a tutto vantaggio proprio e a discapito - naturalmente - dei clienti. Per quanto infatti "la sinistrosità italiana delle vetture nel settore privato" sia scesa "negli ultimi 5 anni" dallo 8,41% del 2007 al 6,13% del 2012 e, estendendo la valutazione "alla metà degli anni novanta", il dato diventi ancora più significativo, facendo registrare una riduzione complessiva del 40%,  i costi dei premi assicurativi non sono scesi, anzi: "A partire dalla liberalizzazione del 1994 il costo dell'RC Auto risulta lievitato del 245%", dichiara il Presidente dell'A.N.E.I.S., Luigi Cipriani, basandosi sui dati di uno studio Adusbef Federconsumatori. Un non-sense che ovviamente tale non è per le compagnie assicuratrici, che hanno visto rimpinguarsi negli anni gli utili proprio per il comportamento da 'cartello' denunciato dall'Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale nel dossier redatto dall'avvocato Marco Bordoni. Secondo A.N.E.I.S., infatti, le Assicurazioni sarebbero reponsabili di "farsi legge, ignorando il diritto vivente e procedendo a colpi di provvedimenti e prassi unilaterali verso i propri obiettivi", anteponendo il profitto "agli interessi delle vittime". Un obiettivo perseguito attraverso l'approvazione di una serie di provvedimenti che di fatto comprimono "in modo sostanziale l'entità dei risarcimenti in caso di lesioni riportate in incidenti stradali", con "una franchigia mascherata", e pressioni sugli organi competenti per ottenere una nuova normativa che riduca anche le somme per le macrolesioni invalidanti. Ma non solo: stando al Libro nero di A.N.E.I.S, infatti, attraverso la cosiddetta pratica del risarcimento diretto "le compagnie stanno tentando di limitare alcuni diritti che spettano al danneggiato, come quello di riparare il mezzo presso un'officina di sua fiducia, farsi curare dai suoi medici, noleggiare un'auto sostitutiva e avvalersi di un patrocinatore". Un comportamento "al limite della legalità" che va contro il principio del libero mercato, annulla la voce in capitolo dei consumatori e che "oltre ad essere moralmente criticabile, non ha avuto alcun beneficio per la comunità, ma solamente per le casse delle compagnie assicuratrici".

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Qual è il futuro delle Assicurazioni? A questa domanda tutt'altro che scontata ha risposto - o almeno ha provato a rispondere - il VI World Insurance Report 2013 (WIR 2013) realizzato da Capgemini ed Efma, con un'accurata analisi dell'attuale situazione del mercato e una circostanziata ipotesi sul suo sviluppo e le nuove tendenze, che confermano che i protagonisti indiscussi degli anni a venire saranno il canale Mobile e i Social Media. Ma che cosa ha portato a questa situazione? Secondo lo studio condotto da Capgemini ed Efma, il principale player di questa rivoluzione è la poco soddisfacente Customer Experience dichiarata dai clienti delle Assicurazioni. Su 6.500 utenti e 114 top executive di compagnie assicurative in 41 Paesi, Italia compresa, solo il 30% degli interpellati ha infatti giudicato "ottima" la propria esperienza, mentre il restante 70% ha trovato "fase del customer lifecycle, canale utilizzato e prodotto assicurativo", ovvero i tre parametri che definiscono il Customer Experience Index (CEI), poco soddisfacenti o del tutto insoddisfacenti. "I clienti che dichiarano un livello di soddisfazione non ottimale possono essere facilmente 'attratti' da un brand alternativo, anche a fronte di vantaggi minimali offerti", ha commentato il Vice President Insurance Practice Leader di Capgemini Italia, Raffaele Guerra, aggiungendo che in Italia, dove la quota di clienti che ha giudicato la propria Customer Experience "neutra o intermedia" è del 64%,  "gli assicuratori devono confrontarsi con il crescente bisogno del cliente di rapportarsi con la compagnia in modo efficace, immediato e multicanale". Ecco spiegata allora la nuova grande attenzione da parte delle Assicurazione al mondo Mobile e Social, con particolare attenzione per quei servizi ritenuti più importanti dai clienti per giudicare positivamente una compagnia e sceglierla, ovvero "accessibilità alle informazioni su prodotti e contratti", gestione dei Sinistri, preventivazione, "attivazione automatica di servizi" e "gestione in autonomia di variazioni contrattuali". Dunque, il canale di sviluppo futuro delle Compagnie di Assicurazioni sembra decisamente la Rete, con buona pace di chi non la ritiene sicura. Nonostante i vantaggi oggettivi del risparmio e della comodità delle polizze, sono molti infatti a non 'fidarsi' dei servizi online: un atteggiamento di sana diffidenza oppure una paura che non ha senso di esistere? Come per molte altre realtà, anche in questo caso la capacità (la voglia) di documentarsi e un po' di attenzione possono mettere al riparo da spiacevoli sorprese, tenendo comunque presente che il settore delle assicurazioni online è uno dei più normati e controllati del Web in Italia. Ad ogni modo, due requisiti da verificare subito per avere la certezza di non stare sottoscrivendo una polizza con una compagnia farlocca sono l'iscrizione della stessa all'ANIA, l'Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici, e l'osservanza delle norme dell'IVASS, ovvero dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Se questi due parametri mancano, meglio stare alla larga dalle proposte della sedicente società assicuratrice. Infine, altre regole di buonsenso per stabilire la sicurezza di una compagnia/polizza sono una presentazione chiara e comprensibile delle offerte (e relativi contratti) e la presenza di un call center o comunque di un servizio clienti attivo e raggiungibile.

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