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Surroga Mutui, la Legge Bersani
Scritto il 2010-09-27 da Mac su Prestiti

Il concetto molto noto di portabilità in campo telefonico, ovvero il passaggio da un operatore all’altro mantenendo il proprio numero di telefono, può trovare una simile applicazione nel campo dei mutui.
Grazie alla Legge n° 40 del 2 aprile 2007, meglio nota come Legge Bersani, il concetto di surrogazione è stato infatti introdotto anche in questo settore.
Con la surrogazione di un prestito, si intende la possibilità per chi lo ha contratto di trasferire il suo debito ad un'altra banca al fine di avere condizioni migliori, senza però dover sostenere dei costi.
Se si pensa che fino alla introduzione della Legge Bersani per sostituire un prestito, si doveva prima cancellare il vecchio e solo successivamente provvedere al nuovo, si capisce come la surroga a costo zero sia una grande novità.
Secondo quanto previsto dalla Legge 244 del 24 dicembre 2007 (Manovra Finanziaria 2008) la surroga del mutuo deve essere garantita al cliente con l'esclusione di penali o altri oneri di qualsiasi natura.
L'operazione, dunque, diventa senza costi, nemmeno quelli in relazione all'atto notarile.
Una volta avviata, la la banca nuova o subentrante provvede a saldare il debito residuo presso il vecchio istituto di credito, divenendo di fatto il nuovo creditore del cliente/mutuatario secondo le condizioni concordate ex novo.
Il contratto di mutuo surrogato potrà essere sia a tasso fisso che variabile, e presentare una durata diversa; per quanto concerne l'importo invece, questo dovrà coincidere con il capitale residuo del mutuo sostituito.
Si noti che se il cliente volesse aumentare l'importo del mutuo, andrà sottoscritto un contratto separato e complementare con nuove spese tutte a carico del cliente.
Dal punto di vista fiscale infine, la surroga garantisce tutti i benefici goduti col vecchio mutuo sostituito.